Il tribunale degli animali

Info spettacolo

Favola per danza su testo di Ermanno Romanelli

 

Coreografie e regia di Claudio Ronda

Assistente alle coreografie Federica Iacuzzi

Musiche originali di Paolo Zambelli

VJ Andrea Zanforlin

Cino Luca Scanavacca

Compagnia Fabula Saltica

Voci e cori Ostetrika Gamberini, Foxy Ladies

Coro di voci bianche Jennifer Patrese, Marco Puxeddu, Alice Scanavacca, Pietro Toffanello, Anna Zambelli

Costumi e accessori di Giulia Zuolo

Riprese video e montaggio Carpe Diem

Produzione Associazione Balletto città di Rovigo, con il sostegno di MiBACT, Regione del Veneto ArcoDanza, realizzato in collaborazione con il Teatro Sociale di Rovigo. Lo spettacolo è sostenuto dal progetto Attivamente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

La favola in musica Il Tribunale degli Animali, è realizzata dall’Associazione Balletto “città di Rovigo” – Compagnia Fabula Saltica, con le coreografie e la regia di Claudio Ronda, le musiche di Paolo Zambelli, i testi di Ermanno Romanelli. L’iniziativa è destinata, in primo luogo, ai ragazzi della scuola primaria e secondaria, considerati in una fascia compresa fra i 6 e i 13 anni di età. La creazione/fruizione dello stesso spettacolo, la cui durata è prevedibile in circa 60 minuti, vede naturalmente co-invitati anche gli adolescenti e gli adulti, ovvero gli educatori e/o i genitori dei bambini. Il racconto che innerva la rappresentazione è pensato per educare sorridendo il pubblico, al quale si rivolge con una grande dose di ironia e autoironia.

Lo spettacolo si snoda in un ammicco continuo a modi e mode della video comunicazione e dello spettacolo, di ieri e di oggi, con la presenza in video di un vj, citazioni di musica rap, svagati coretti pop, divagazioni nel music hall e nel jazz. L’allestimento è pensato e costruito per articolarsi nella dimensione fantastica che è propria della fiaba; eppure, attraverso i contributi che lo animano, nella sinergia operata da teatro, musica, danza, canto, lo spettacolo offre, in modo molto gradevole, certo non dottorale, seri momenti di riflessione rispetto a diversi temi. Questi sono da identificare in: l’educazione alimentare; i possibili eccessi a questa legati; le diverse manipolazioni/sofisticazioni subite dal cibo; il valore e la funzione dello stesso; il riconoscimento di singoli profili di animali; il conseguente rispetto per l’ambiente che ci circonda; il ruolo creativo e la funzione critica/simbolica delle maschere.

La cornice, in video, è data dalla presenza di un singolare personaggio, un video vj che, in un programma realizzato all’interno di uno studio televisivo, introduce il personaggio di Cino, il piccolo protagonista della vicenda, gran consumatore di cibo sofisticato e alterato.

In una notte di magie, Cino è introdotto in un mondo alla rovescia dove è sottoposta ad un ipotetico processo, occasione d’incontro con alcune figure di animali. Gli stessi animali parlano e cantano, e, nel sogno, stimolano Cino ad un confronto con le proprie abitudini alimentari, la valutazione che ne consegue, il successivo ripensamento delle intemperanze che le caratterizzano.

Il viaggio onirico, ossatura del percorso teatrale, ha il supporto e l’impostazione suggeriti da due voci recitanti, il vj e Cino, entrambi cantanti-attori; è veicolato dalla musica, la cui partitura è creata appositamente dal Maestro Paolo Zambelli; utilizza voci e cori, registrati; si affida alle abilità tecniche ed espressive dei danzatori della Compagnia Fabula Saltica, guidati da Claudio Ronda, coreografo e direttore della stessa.

La drammaturgia che si delinea segue il tragitto di ogni testo e/o operina per bambini, e del romanzo di formazione (Bildungsroman), genere letterario nel quale il giovane protagonista accede alla maturità attraverso l’acquisizione di dati, princìpi, ragionamenti. Questi, recepiti nell’osmosi del gioco teatrale, ne favoriscono il percorso di crescita consapevole.

Lo spettacolo oltre ad essere proposto per il teatro/danza per ragazzi è particolarmente adatto ad una programmazione rivolta alle famiglie.

Il video

Le foto