Histoire du soldat - UN CUORE DISORIENTATO

In scena un cuore si ferma. Un funerale. Lo stupore e lo smarrimento disegnano i volti di tutti. Chi è morto? E quanto peserà la sua dipartita? Il tempo è più veloce delle risposte e poco dopo sono tutti morti! Ma facciamo un passo indietro. Un soldato è sulla via verso casa per una breve licenza. Ha fretta, poco tempo, e l'euforia di chi è ancora vivo nonostante tutto. E cammina…Ma sta andando veramente da qualche parte? ....
L'abitudine a non guardare in faccia le persone porta a non riconoscerle e quando chi si ha davanti è un abile trasformista come il diavolo, cadere nella trappola è inevitabile. Il tempo passerà con velocità diverse: per lui tre anni equivarranno a tre giorni. S'imbatterà ancora molte volte nel diavolo e sarà sempre diverso. Il disorientamento che il soldato prova a questi incontri è l'unica costante.
Ma esiste un soldato ed un diavolo? E chi è il soldato e chi il diavolo? Si può essere entrambi, in alternanza o contemporaneamente. Tanti sono gli imbrogli che ci facciamo da soli.
“Histoire du soldat” ci offre un modo dall'apparenza leggero per riflettere su argomenti importanti. Non solo sulla guerra che purtroppo, periodicamente è protagonista, ma soprattutto sulla facilità con cui ci si separa dalla propria identità profonda per assumerne una omologata dimenticando così, cosa è stato vissuto, quali esperienze sono state attraversate, chi si è frequentato. In poche parole: come siamo diventati quello che siamo. La nostra anima.

Ivan Stefanutti