Coreografie di Claudio Ronda
Scene e costumi di Ivan Stefanutti

La figura di Barbablù, la gratuità dei suoi delitti, gli enigmi della sua personalità hanno continuato a sollecitare scrittori, registi e quanti si interrogano sulla vera natura dell'aggressività umana. Lo spettacolo messo in scena dalla compagnia Fabula Saltica non si propone di indagare i motivi della perversione di Gilles de Rais, ma di parlare attraverso un “mostro-simbolo”, del dolore e dell'orrore che ognuno di noi può incontrare nella sua quotidianità e di come negli intrecci più ‘normali', si possa essere segnati dalla violenza e dalla distorsione della realtà provocata dalla sofferenza che la violenza genera. Entrando e uscendo dalla storia vera e dal racconto fiabesco, con immagini vocative,visionarie e oniriche, che lasciano che lo scorrere delle situazioni diventi inquietudine, lo spettacolo è uno studio attorno all'uomo al cerchio disegnato dall'intreccio delle complicità e connivenze, che il Male genera intorno a sé.