Delirante tenerezza

Info spettacolo

Concetto, idea, coreografia e danza di Claudio Pisa

 

Se per la mamma la gravidanza ed il parto sono un’esperienza indimenticabile ed estremamente coinvolgente, poiché vissuta in prima persona, la nascita di un figlio è un avvenimento eccezionale anche per il papà, che spesso però realizza solo più  tardi, alla vista del proprio bambino, quanto sia meraviglioso ciò che sta accadendo. 

Questo è quello che è accaduto a me, e la storia che voglio raccontare è la mia, le mie emozioni e le mie gioie. 

Ho pianto quando è nato, la gioia nel vederlo, piccolo, fragile, stanco…ma te ne innamori subito, noti immediatamente la somiglianza. Fatica a liberarsi del liquido amniotico. Piange, ma è un pianto molto delicato, non come quello di qualcuno che voleva restare ancora un altro po’ lì dentro, anche se ha impiegato tantissimo ad uscire, ma anzi sembrava che avesse voglia di conoscere e vedere cosa c’era al di là di quel muro elastico rosa che faceva traspirare poca luce, ma tanti suoni. La paura di toccarlo la prima volta, così piccolo e fragile, ma poi piano piano ti fai coraggio e inizi ad accarezzarlo, a prenderlo in braccio e cullarlo. Poi arrivano i giochi, le risate, il rincorrersi…la gioia di essere assieme, di essere una famiglia.  

Perché essere ordinari da soli, quando si può essere straordinari assieme.

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