Chi siamo

Associazione Balletto

città di Rovigo

L’Associazione nasce nel 1986 dall’incontro artistico di diversi danzatori, Donatella Altieri, Giulia Ferrari, Claudio Ronda, Pia Russo, Leila Troletti.

Peculiarità storicamente ben definite dell’Associazione sono e restano l’attenzione all’interdisciplinarietà dei progetti, intesi come pluralità dei linguaggi espressivi; il forte radicamento sul territorio; una profonda vocazione e attenzione per la promozione della cultura di danza; il sostegno ai giovani autori.

Con lo scopo di promuovere una progettualità viva e dinamica in forte collegamento col territorio di riferimento e allo stesso tempo proiettata e aperta ad una visione nazionale e internazionale fin dagli inizi della propria attività, l’Associazione Balletto da vita ad una propria compagnia, che nel novembre 1990 prende il nome di Fabula Saltica, per far nascere un originale percorso artistico aperto alla continua evoluzione della danza contemporanea. Dal 1990 al 1997 si alternano in qualità di coreografi principali Gheorghe Iancu, Robert North e Robert Cohan.

Ricerca e modello imprenditoriale sono le caratteristiche che contraddistinguono il lavoro dell’Associazione che da oltre trent’anni di attività continuativa ha conseguito un livello di maturità e stabilità organizzativa e artistica.

 

Dal 1996 l’attività dell’Associazione è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali,

Regione Veneto – A.R.CODanza, Provincia di Rovigo, Comune di Rovigo

E’ socia fondatrice di Ente Rovigo Festival

E’ socia fondatrice di A.R.CO Danza

Dal 2018 è promotrice del progetto La Fabbrica dello Zucchero

Compagnia Fabula Saltica

Da oltre 30 anni una filosofia di arte e di vita

Fabula Saltica è tra le poche compagnie di danza contemporanea operative in continuità e da più tempo in Italia, ed è un preciso punto di riferimento nella organizzazione di spettacoli di danza nella Regione Veneto.

Da oltre 30 anni svolge un’ampia e significativa attività di sensibilizzazione alla danza, con spettacoli innovativi proposti a migliaia di spettatori nella città di Rovigo, grazie anche alla proficua collaborazione con il Teatro Sociale, nella Provincia di pertinenza, in Veneto e in Italia, con tournée anche all’estero. La volontà ideale che muove la compagnia è quella di portare nuovo pubblico alla danza, ed affermare il potere della danza di inserirsi in modo positivo, costruttivo, creativo, nell’esistenza quotidiana di ogni singolo spettatore.

All’interno di Fabula Saltica non si affronta ogni nuovo progetto come un lavoro in quanto tale, ma come un nucleo di pensieri, di segreti, di sentimenti, da esplorare e conoscere. La danza, e la coreografia, sono visti, vissuti e praticati non solamente come “cose” che si fanno, ma come visioni del mondo, che definiscono, con esattezza, chi siamo.

Con un’attenzione costantemente rivolta all’interdisciplinarietà dei progetti, intesa come pluralità dei linguaggi espressivi, la compagnia cerca nel passato le proprie radici, per valorizzare il patrimonio letterario, artistico e musicale (non ancora del tutto esplorato) dei grandi autori, per interpretarli attraverso nuove sfide e avventure in un progetto culturale dialettico e di confronto con i quesiti che da secoli sono oggetto di riflessione per riscrivere il già noto in forma nuova, radicalmente diversa.

Compagnia solidamente affermata nel panorama italiano, Fabula Saltica presenta una forma “ibrida” di danza che coniuga l’estetica del balletto classico a stili contemporanei. L’attuale approccio è contemporaneo, gli spettacoli sono originali e accessibili a tutti, interpretati da danzatori sempre generosamente acclamati. La consequenzialità creativa della compagnia mantiene negli anni alcuni elementi fondamentali, le musiche originali, lo studio accurato di scene, luci e costumi, la ricerca attenta delle fonti di ispirazione, il tutto accompagnato da adeguata e graduale innovazione dei linguaggi, nell’uso di nuovi elementi tecnologici.

Grazie ai suoi spettacoli e alle sue attività educative, la compagnia si rivolge a tutti gli spettatori incoraggiando la scoperta, stimolando l’immaginazione, rendendo la danza accessibile e condividendo la propria passione per questa forma d’arte, in un incontro fra coreografia, interpreti e pubblico.

Gli spettacoli della compagnia sono stati rappresentati oltre che in Italia in Finlandia, Spagna, Germania, Ungheria, Polonia, Russia, USA, Corea del Sud.

Direzione artistica:

Claudio Ronda si occupa della direzione artistica della compagnia Fabula Saltica dal 1998, anche in veste di coreografo principale. Cura, coordina, organizza e indirizza, insieme ad altri collaboratori, i progetti della compagnia, secondo un’analisi di fattibilità e in un’ottica di condivisione e partecipazione. Dopo aver maturato una significativa e qualificata esperienza nella direzione e consulenza artistica sia presso la compagnia stessa che presso altre istituzioni pubbliche e fondazioni private, ha contribuito in questi difficili anni al mantenimento, consolidamento e sviluppo della compagnia stessa, e all’avvio di nuovi progetti di residenza, rivolti soprattutto ai giovani coreografi.

Nel proprio lavoro trae sempre profonda ispirazione dalle musiche e dalle storie che lo ispirano, nella ricerca, realizzata insieme ai danzatori, di un movimento originale e versatile, profondamente umano e accessibile. Negli anni è riuscito ad attirare ed attivare valenti collaborazione per far crescere interpreti e talenti. Il suo interesse è particolarmente rivolto al coinvolgimento di compositori, scenografi e artisti italiani, per creare un’opera d’arte migliore, realizzata in un clima di comprensione profonda e condivisa per mantenere alta e continua la sfida dell’innovazione creativa nel tentativo di capire che ciò che esiste attorno a noi possa determinare, influire e cambiare la nostra stessa esistenza.

“Osservare per interrogarsi, insieme, per la sorprendente mutabilità del mondo e delle persone, e, in questo percorso, scavare nei pensieri e nei sentimenti, analizzare le peculiarità psicologiche, i comportamenti, il modo di relazionarsi. Questo nostro percorso, che riteniamo stilisticamente coerente e attento alla creazione contemporanea, solido nell’impianto, essenziale, moderno, comprensibile, emozionante, è un percorso che costruisce spettacoli da ricordare anche per una sola sequenza, un solo momento.” – Claudio Ronda

Staff artistico e organizzativo

Assistente alla coreografia: Federica Iacuzzi

Amministrazione: Mara Zanirato

Promozione: Enrico Baccan

Ufficio Stampa: Beatrice Tessarin

 

Team Tecnico

Responsabile tecnico: Gianluca Quaglio

Web: Alice Rossato

 

Collaborazioni artistiche

Per la realizzazione dei propri progetti artistici, Fabula Saltica ha collaborato e collabora con diverse figure professionali che con la loro professionalità contribuiscono a rinnovare ed arricchire il nuovo repertorio di danza:

 

Coreogafi: Vito Alfarano, Gabriella Borni, Robert Cohan, Harold de Hart, Gheorghe Iancu, Ismael Ivo, Valentina Massini, Orazio Messina, Fabrizio Monteverde, Massimo Moricone, Nicolas Musin, Robert North, Nicolae Pantazi, Thierry Parmentier, Loris Petrillo, Pascaline Richtarch.

Danzatori ospiti: Michela Barasciutti, Alessandra Celentano, Paul Chalmer, Laura Contardi, Cyrille De la Barre, Gheorghe Iancu, Ismael Ivo, Monique Loudières, Alessandro Molin, Thierry Parmentier, Luciana Savignano, Karl Alfred Shreiner.

Registi scenografi e costumisti: Gabbris Ferrari, Antonio Petris, Alessio Pizzech, Fabrizio Plessi, Rinaldo Rinaldi, Luisa Spinatelli, Ivan Stefanutti, Giulia Zuolo.

Attori e musicisti: Alfio Antico, Felice Casciano, Elena Croce, Giulia Lazzarini, Luigi Marangoni, Enrico Rava, Tony Scott, Andrea Zanforlin.

Compositori: Claudio Ambrosini, Edoardo Bennato, Harold Blake, Massimo d’Amico, Giorgio Gaslini, Carlo Pedini, Simone Pizzardo, Enrico Rava, Paolo Silvestri, Giovanni Sollima, Marco Tutino, Paolo Zambelli .

La compagnia

Giovani danzatori, di formazione accademica, ma con grande esperienza anche nei linguaggi della danza contemporanea, artisti in grado di alternarsi in differenti produzioni che oscillano tra astrattezza e percorsi narrativi, grazie alle diverse esperienze attivate in Italia e all’estero.